Una promessa è una promessa, e Vittorio Zironi (a sinistra. nella foto) l'ha mantenuta: con la sua tenacia e con il modesto e piccolo aiuto di tanti colleghi e non, è nato il museo.
Nel museo viene conservato un importante patrimonio artistico culturale ed etnografico del mondo della tappezzeria e del tappezziere, la cui tradizione - nascosta dietro lo splendore dei più importanti tessuti - è volta a dare con questi il massimo risalto all'arredamento, e detta tradizione si palesa anche nelle sale del museo.
Tra tanto spendore di artistici tessuti si può ammirare tutto ciò che è complementare all'arte della tappezzeria: borchie, cornici, stampi per pelli, bordi, passamanerie, antichi attrezzi, montature per tende, ed alcune raffinate esecuzioni di applicazioni decorative.
Il Museo della Tappezzeria, che dal 1990 è ubicato nella ottocentesca Villa Spada, che si affaccia su uno splendido giardino all'italiana, espone e conserva oltre 6.000 reperti tessili.
La raccolta dei reperti nata a Bologna nel 1946, è composta da damaschi, lampassi, broccati, velluti, tele bandera, brocatelli, taffetas, liseré ec.
Consultabile una raccolta dei francobolli sulla tappezzeria e tessuteca.
Sono inoltre operanti, all'interno del museo, il laboratorio di restauro dei tessuti antichi, la biblioteca e la fototeca con il centro studi.